Come smontare il telefono doccia

Come smontare il telefono doccia

Tante volte capita di dover smontare e pulire il telefono della doccia, soprattutto nel caso in cui l’acqua esce sempre con minore potenza. Questo succede in genere a causa dell’accumulo progressivo del calcare.


Lo smontaggio del soffione non è un’operazione complicata: basta solo adottare alcune precauzioni e utilizzare gli strumenti adatti. Ecco tutte le operazioni che dovrai seguire per portare a termine questo lavoro in casa.


Come smontare il telefono doccia: considerazioni preliminari


Il telefono doccia presenta dei piccoli fori per il passaggio dell’acqua che con il passare del tempo si possono otturare a causa del calcare. All’interno di questi buchi spesso si annidano anche tutta una serie di impurità e residui di sapone che provocano l’occlusione totale, con conseguente arresto del passaggio dell’acqua.


Cosa puoi fare in queste situazioni? Per rendere la tua doccia nuovamente efficiente e funzionante potrai smontare il telefono doccia in modo da pulirlo in ogni sua parte e liberare i buchi dallo sporco.


Considera che i telefoni doccia non sono tutti uguali, perché oltre ai modelli tradizionali esistono quelli che permettono di regolare la potenza del getto e persino con faretti integrati per creare giochi cromatici rilassanti. Inoltre esistono telefoni doccia a parete oppure provvisti di tubo e asta regolabili in altezza.


Solitamente i telefoni doccia raggiungono una pressione di 5 bar e possono avere più di un getto. Non mancano soffioni a pioggia e a cascata che in genere sono dotati ugelli con rivestimento in silicone, aspetto che permette di rendere più agevole la rimozione del calcare.


Prima di smontare il telefono doccia dovrai quindi analizzare il modello. A questo riguardo ti ricordiamo che i soffioni a soffitto richiedono un vano tecnico, nella maggior parte dei casi realizzato con un controsoffitto. Questo è un aspetto da tenere in stretta considerazione quando decidi di smontare il telefono doccia, per evitare di arrecare danni all’impianto.

Come smontare il telefono doccia regolabile


Lo smontaggio del telefono doccia si rivela un’operazione veloce, ma in alcuni casi potrebbe richiedere maggior tempo. Tutto dipende non solo dal modello di soffione, ma anche dalla quantità di calcare accumulata nel tempo che potrebbe rendere lo svitamento complicato a causa delle incrostazioni indurite.


La prima cosa da fare è svitare il telefono dal tubo e allentare le ghiere di bloccaggio. Questo lavoro non potrà essere svolto manualmente, per cui dovrai procurarti, a seconda dei casi, una chiave inglese oppure una pinza. Presta attenzione all’acqua che ristagna all’interno del tubo e non rovinare le guarnizioni. Il tutto dovrà avvenire con la massima delicatezza, per evitare di danneggiare in maniera irrimediabile il tubo principale di alimentazione.


A questo punto il telefono doccia è stato smontato e sarà possibile pulirlo internamente ed eliminare il calcare che impedisce il passaggio dell’acqua. Quando il pezzo è eccessivamente usurato potrà essere sostituito con un ricambio compatibile. In quest’ultimo caso dovrai sistemare la nuova guarnizione all’interno della ghiera e aggiungere una piccola quantità di sigillante per tubi, in modo da evitare spruzzi di acqua indesiderati.


In caso di modelli di design e dalla forma particolare è sempre opportuno controllare le istruzioni fornite dal produttore, in quanto le singole componenti del telefono doccia potrebbero presentare un sistema ad incastro apposito, da aprire manualmente o con attrezzi specifici.

Come smontare il telefono doccia a muro


In caso di soffioni a muro l’operazione diventa maggiormente complicata ed è quindi sempre meglio rivolgersi ad un idraulico professionista, per essere sicuri di non compromettere la funzionalità dell’impianto.


Tuttavia, se vorrai cimentarti in questo lavoro dovrai procurarti una pinza a pappagallo e ruotare il telefono doccia prima in senso orario e poi antiorario. Quando i residui di calcare sono di vecchia data sarà necessario impiegare molta forza. Ricorda inoltre di coprire le ganasce della pinza con un panno morbido, per evitare di graffiare la superficie del telefono. Quando non riesci a svitare i pezzi potresti anche riscaldare il tubo con una fiamma, per fare in modo che il metallo si dilati e facilitare così questa operazione.


Smontaggio e sostituzione del telefono doccia


Smontato il soffione potrai pulirlo con appositi prodotti adatti per sciogliere il calcare. Puoi anche utilizzare soluzioni naturali a base di aceto e bicarbonato che libereranno il telefono da ogni incrostazione, facendolo tornare come nuovo. Ti basta lasciare in ammollo in pezzo per circa un’ora e ripetere il trattamento in caso di sporco ostinato. Quando i residui di calcare sono solo superficiali pulisci il telefono doccia con del succo di limone, aiutandoti eventualmente con un vecchio spazzolino per arrivare nei punti più difficili.


In alternativa alla pulizia puoi sempre sostituire il pezzo con un nuovo ricambio, avendo cura di posizionarlo ad un’altezza di circa 210 centimetri a partire dal piatto doccia. Questa misura, tuttavia, potrebbe variare tenuto conto del modello di telefono scelto, ovvero del tipo di getto che produce, dall’ampiezza del box doccia e delle specifiche esigenze d’uso.


In ogni caso non dimenticare che l’altezza del telefono doccia è fondamentale, perché da questa dipendono in definitiva l’intensità e l’ampiezza del getto d’acqua. La misura di 210 centimetri è quella consigliata anche nel caso di soffioni grandi e con superfici quadrate.


I telefono doccia che misurano 50 centimetri necessitano piatti altrettanto ampi, almeno 80 x 80 centimetri. In caso di docce piccole e angolari, invece, è sempre preferibile acquistare telefoni doccia standard, che possono essere fissi o mobili. Quest’ultimi offrono il vantaggio di poter essere regolati in altezza, per rendere l’utilizzo versatile e in linea con le esigenze di tutti gli utilizzatori. Una volta montato il nuovo sifone fai scorrere un po’ d’acqua per provarlo ed eliminare ogni residuo.