Guida alla scelta delle telecamere di videosorveglianza

Guida alla scelta delle telecamere di videosorveglianza

L’approccio più comune alla scelta delle telecamere di videosorveglianza per l’utenza non esperta, e in particolare quella composta dai privati, solitamente consiste nella ricerca di un prodotto di buona qualità e dai prezzi ragionevoli, senza però contare che vi sono molti altri fattori da prendere in considerazione per dotarsi di un prodotto realmente funzionale allo scopo e all’ambiente all’interno del quale verrà inserito.

In ogni caso, l’offerta proposta dal mercato attuale comprende sia prodotti compatibili con tutte le tasche, sia soluzioni che trovano una risposta a tutte le esigenze, in parallelo con una qualità video sempre più avanzata, alle connessioni Wi-FI con fibra ottica e soprattutto un mercato in forte crescita quale è quello della domotica, la quale permette di ottenere una maggiore funzionalità dal proprio sistema di videosorveglianza anche senza necessità di installare un impianto, controllando le riprese delle telecamere, sia in differita che in streaming, ed eventualmente attivando o disattivando i propri sistemi di sicurezza direttamente via app. Vediamo allora alcuni dei principali aspetti da tenere in considerazione per procedere all’acquisto del vostro prodotto.

Scelta delle telecamere di videosorveglianza, da dove partire

Come punto di partenza, è bene innanzitutto porsi alcune domande basilari sulle necessità che devono essere soddisfatte, e in relazione a queste orientarsi su di una specifica gamma di prodotti. La prima, e più semplice, è a quanto ammonta il budget che è stato previsto per l’acquisto, il quale consente di discriminare i prodotti che non rientrano all’interno del tetto massimo, o quelli che scendono troppo al di sotto di esso.

Successivamente, è altrettanto importante avere una visione delle condizioni in cui la vostra singola telecamera o il vostro sistema di videosorveglianza andranno a operare. In primo luogo si deve determinare quello che sarà il compito della lente focale, ovvero se questa dovrà fornire una visione il più ampia possibile di ciò che avviene in un ambiente, o se invece dovrà occuparsi di consentire l’identificazione dei volti e dei più piccoli dettagli. E parlando di ambienti, è bene tenere presente che vi sono prodotti che vengono specificamente progettati per l’interno piuttosto che per l’esterno. Infine, è bene stabilire se si preferisce una soluzione visibile oppure nascosta.

Risoluzione, frame rate e audio

A prescindere dal livello qualitativo realmente necessario, ad oggi è vivamente consigliato assicurarsi almeno una telecamera con 720p di definizione, sia nel caso di un privato che di una piccola impresa. In questo modo è possibile ottenere la nitidezza sufficiente per disporre di riprese video di qualità, attraverso le quali è possibile ricostruire al meglio una situazione; ovviamente, la scelta di lenti in 1080p o le più moderne 4K rendono ancora più efficiente questo aspetto, offrendo maggiore qualità e dettaglio anche eseguendo uno zoom sul materiale registrato.

Parallelamente, però, è necessario prendere in considerazione anche un altro fattore, strettamente correlato alla risoluzione, per avere la garanzia di ottenere il massimo dalle proprie riprese video. Stiamo parlando del frame rate, ovvero della frequenza di fotogrammi al secondo, la quale determina la fluidità dei filmati; e il consiglio in questo caso è quello di assicurarsi un modello da almeno 30 fps (frame per second). È doveroso qui fare però una precisazione, che consente di valutare un aspetto particolarmente dibattuto nel settore video: generalmente, l’occhio umano non riesce a percepire una differenza al di sopra dei 40 fps, il che può portare a non considerare prestazioni superiori, ma nel caso della videosorveglianza è all’ordine del giorno la necessità di scorrere i filmati e stopparli in punti precisi, e in quest’ottica può essere utile considerare anche modelli dal frame rate maggiore; dal momento però che l’innalzamento di questo parametro può compromettere la luminosità dell’immagine, è sempre bene avvalersi del consulto di un professionista del mestiere.

Potrebbe inoltre interessarvi avere anche la registrazione audio. In questo caso, è bene saper distinguere tra sistemi unidirezionali e bidirezionali, dove con i primi si ottiene l’audio, e con quelli a due vie è anche possibile interagire comunicando con la stanza videosorvegliata.

Telecamere di videosorveglianza per interni ed esterni

Nel tempo, i produttori di sistemi di videosorveglianza hanno sempre portato più innovazione per coprire le specifiche esigenze di chi intende posizionare la propria telecamera in un ambiente interno o esterno. In particolare, quelle destinate a una stanza sono sistemi generalmente più delicati, ma configurati appositamente per le specifiche condizioni di luce, sia in pieno giorno, sia al buio o con illuminazione artificiale. Viceversa, le telecamere per l’outdoor sono prodotti più robusti, progettati per resistere maggiormente alle intemperie e agli sbalzi climatici e di umidità; e parallelamente per offrire riprese video di qualità anche in presenza di pioggia o condizioni di luminosità sfavorevoli. In ogni caso, il vostro acquisto non può prescindere dalla destinazione d’uso.

Dome camera e bullet camera

Vediamo ora di mettere a confronto le due tipologie di telecamera più diffuse nel settore della videosorveglianza. Le dome camera sono una categoria adatta anche per ambienti esterni previa installazione in un punto riparato, ma comunque sensibili alla luce, alla polvere e alla pioggia, pertanto trovano il loro migliore utilizzo in un contesto indoor. Ne esistono di due varianti: le dome camera tradizionali e le eyeball camera. Le dome camera hanno il particolare vantaggio, grazie al vetro fumè, di non rivelare con esattezza l’angolatura che viene inquadrata, con difficoltà quindi per il malintenzionato di mediare le proprie azioni in funzione della stessa; inoltre le dome camera possono offrire anche visioni a 180° e 360°. È però necessario sottolineare come l’opacità del vetro talvolta si traduce in una minore resa qualitativa per problematiche correlate alla luminosità, ragione per la quale può essere preferibile un modello eyeball.

Le bullet camera, che prendono il nome dalla forma a proiettile, offrono invece chiarezza su quale sia l’obiettivo inquadrato, e garantiscono la dovuta robustezza anche negli ambienti esterni, data la protezione superiore della struttura e le maggiori garanzie antiaccecamento. È possibile inoltre dotarsi di modelli che consentono di ruotare la posizione per inquadrare aree differenti, e si parla in questo caso di snodo, dove con snodi a due assi si ha possibilità di spostamento sul piano verticale e orizzontale, mentre con snodi a tre assi si hanno rotazioni complete a 360°. Infine è bene verificare in fase di acquisto la potenza degli illuminatori, che determina l’area di ripresa.

Perché affidarsi a un installatore per la scelta delle videocamere di sorveglianza

Come visto, vi sono molti fattori differenti che incidono sulla scelta, e sovente non è possibile stabilire in autonomia il prodotto più adatto alle proprie esigenze. E se si pone il caso degli impianti di videosorveglianza complessi, quali ad esempio quelli aziendali, per edifici civili o commerciali o per grosse abitazioni private, la scelta della sola telecamera non è esaustiva per la risoluzione del problema, in quanto diviene imprescindibile la perizia di un tecnico specializzato in grado non solo di consigliarvi i singoli prodotti che possono fare al caso vostro, ma di elaborare un progetto per l’installazione completa di tutti gli elementi e gli accessori necessari a garantire una ripresa video della massima efficienza.