Sensore di una fotocamera

Sensore di una fotocamera: come valutarlo?

Le fotocamere, siano esse di smartphone, macchine fotografiche o quant’altro, sono una componente estremamente delicata e con specifiche tecniche ben precise.

Se buona parte dell’utenza si limita superficialmente a considerare i megapixel, in realtà il sensore della fotocamera risulta perlomeno pari a tale parametro per importanza.

In questo articolo andremo proprio ad analizzare tale caratteristica, troppo spesso sottovalutata in fase di acquisto.

Cos’è realmente il sensore della fotocamera

Quando ci si riferisce a questo componente, si va a definire un particolare chip costituito da milioni di pixel. Ognuno di essi è un piccolo dispositivo elettrico in grado di trasformare la luce catturata in un segnale digitale.

Come appare logico, un sensore della fotocamera con maggiore superficie a disposizione (e dunque anche più pixel) è in grado di restituire delle immagini più dettagliate. Si tratta di una logica pressoché identica a quella applicabile rispetto alla risoluzione di monitor e display.

Con un sensore più grande è dunque possibile catturare una quantità maggiore di luce, definendo nei più minimi dettagli l’immagine.

Sensore e Megapixel: quale differenza?

Dunque, qual è la differenza rispetto ai Megapixel? Quando si indica questa unità di misura, si va a definire la risoluzione massima con le quale le foto possono essere scattate dallo smartphone/macchina fotografica.

Di fatto, un sensore più grande con meno Megapixel, sarà comunque in grado di proporre foto migliori rispetto a un sensore piccolo con più Megapixel.

Come definire la dimensione di un sensore

Il sensore della fotocamera, per essere definito di qualità o meno, necessita della definizione di alcune caratteristiche. Generalmente il parametro principale da prendere in considerazione risulta essere la dimensione.

Come abbiamo già fatto intuire, le dimensioni dei sensori sui vari dispositivi variano di dispositivo in dispositivo. Per definire lo spazio fisico occupato da un sensore, viene utilizzata un’apposita scala.

In tal senso, la dimensione può variare da ⅓.6 con aspect ratio 4:3, fino a un full frame con aspect ratio 3:2. I più piccoli sono solitamente riservati alle compatte, le macchine fotografiche di utilizzo non professionale. Mano a mano, salendo con la dimensione, si vanno a trovare dispositivi di maggior pregio, sino ad arrivare a prodotti professionali.

Gli standard presenti attualmente sul mercato, dai più piccoli ai più grandi, risultano generalmente essere:

  • 1/2.3 pollici, standard diffuso nelle compatte più economiche a causa del basso costo di realizzazione.
  • 1/1,7 pollici, un piccolo passo avanti rispetto al precedente formato, potendo contare su una maggiore profondità nelle foto scattate. Si resta comunque ampiamente su modelli di macchina fotografica piuttosto basici
  • 1 pollice, probabilmente lo standard più consigliato per le compatte di un certo valore, visto l’ottimo compromesso tra costo e qualità
  • Micro 4/3, spesso l’anello di congiunzione tra le compatte di qualità e le reflex. Un buon upgrade rispetto ai formati precedenti
  • APS-C, il sensore standard per le reflex. Anche se possono variare leggermente di dimensione, resta un formato molto apprezzabile
  • Full Frame, i sensori per fotocamere più prestanti e imprescindibile per l’ambito professionale.

Ovviamente, a seconda dell’utilizzo che si intende fare della macchina fotografica, è possibile trovare un compromesso adeguato, anche in virtù del proprio budget.

Il test per la pulizia del sensore

Dopo aver compreso come valutare la qualità di questo componente così particolare, è bene occuparsi di ciò che è la sua manutenzione. Onde evitare problemi, è sempre consigliato seguire attentamente i consigli del produttore per eseguire le procedure specifiche del modello in uso.

Nonostante ciò, è comunque possibile svolgere un’azione efficace con ogni prodotto per capire se è giunto il momento di effettuare una pulizia o meno. In tal senso è necessario scattare una foto su una superficie totalmente bianca e poi, zoomando sulla foto risultante, controllare se si presentano delle piccole macchie grigie sull’immagine.

In caso positivo, sarà probabilmente entrata della polvere nel meccanismo e sarà dunque necessario effettuare delle operazioni di pulizia. Prima di intervenire con prodotti veri e propri, può essere buona prassi provar un soffiatore.

Se la situazione non migliora, è bene seguire le istruzioni del produttore per evitare di causare danni (anche piuttosto consistenti) al sensore o ad altri componenti della macchina fotografica.